Tutelare il patrimonio degli amministratori: ecco cosa fare

Tutelare il patrimonio degli amministratori: ecco cosa fare

Con l’introduzione delle nuove norme sulla crisi di impresa ed in particolare del nuovo art.2086 del codice civile, l’amministratore di società potrebbe rispondere con il patrimonio personale nel caso di mancata istituzione di “un adeguato assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa, anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi di impresa e della perdita della continuità aziendale.

Le nuove norme, destano nel management non poche preoccupazioni per la difficoltà pratica di adeguare l’azienda al nuovo dettato normativo. Gli attuali amministratori, non hanno molto tempo per tutelare il proprio patrimonio, specie in questo momento di crisi a causa dell’emergenza COVID.

L’analisi attenta delle aziende sottoposte a procedure concorsuali negli ultimi anni, ci insegna che molte delle aziende fallite, nel momento in cui si sono manifestati i primi segnali di crisi, avevano i principali indici di bilancio relativi all’area finanziaria ed economica postivi.

I risultati di bilancio sono una semplice conseguenza di un piano strategico capace di esaltare e misurare alcuni aspetti spesso sottovalutati quali: la cura del cliente ed in particolare di come lo stesso percepisce l’azienda rispetto al prezzo, alle performance e alla qualità dei prodotti e/o dei servizi ed alla percezione del brand; i processi aziendali che vanno dai fornitori ai canali di vendita, la formazione delle risorse umane, la ricerca dell’innovazione di prodotti, servizi e processi ed il clima aziendale.

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