Transizione 4.0 confermata in Legge di Bilancio 2021

Transizione 4.0 confermata in Legge di Bilancio 2021

La legge di bilancio 2021 conferma le disposizioni che favoriscono la c.d. “Transizione 4.0”.

In particolare saranno prorogati al 2022 e potenziati i seguenti crediti d’imposta, necessari per favorire e accompagnare le imprese nel processo di transizione tecnologica e di sostenibilità ambientale: credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali, disciplinato ex novo dalla legge di bilancio 2021; credito d’imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo, in transizione ecologica, in innovazione tecnologica 4.0 e in altre attività innovative; credito d’imposta per la formazione 4.0.

In riferimento al bonus investimenti in beni strumentali, si segnala l’ampliamento dell’ambito oggettivo, con inclusione dei beni immateriali “ordinari”, il potenziamento delle aliquote agevolative, l’incremento dell’ammontare delle spese ammissibili, la possibilità di fruire dell’agevolazione per i beni “ordinari” in un’unica quota annuale per i soggetti con ricavi/compensi inferiori a 5 milioni, l’utilizzo del credito d’imposta sin dall’anno dell’investimento e in tre quote annuali costanti (in luogo delle precedenti cinque quote), e l’asseverazione della perizia solo per i beni 4.0.

Per il bonus R&S e innovazione, è stata prevista la proroga al 2022 e la modifica della misura dei crediti d’imposta. È inoltre confermata la proroga al 31 dicembre 2022 del credito d’imposta formazione 4.0.

Infine è stato prorogato fino al 31 dicembre 2022, il credito d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno di cui all’art. 1 commi 98 ss. della L. 208/2015.

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